CONCLUSA LA XXIII EDIZIONE DEL FESTIVAL DI VILLA ARCONATI
Tempo di bilanci per il Festival di Villa Arconati 2011, manifestazione promossa dal Polo Insieme Groane formato dai comuni di Bollate, Arese, Baranzate, Cesate, Garbagnate Milanese, Lainate, Novate Milanese, Senago e Solaro e dal Consorzio Parco delle Groane, con il sostegno della Provincia di Milano e il contributo di importanti Enti e partner privati.
Nata all’insegna di evidenti preoccupazioni economiche generali, per mancanza di risorse finanziarie per la cultura nel nostro Paese, questa edizione del Festival non poteva che puntare sulla sua cifra identitaria: la qualità del programma (con ovvia attenzione al costo dei biglietti) e l’attenzione al servizio, unito al fascino della prestigiosa architettura di Villa Arconati, arricchita anche dal ritorno della danza con il progetto “ARCONATI DANZA”.
Gli imminenti lavori di restauro, hanno costretto la struttura teatrale a rinunciare alla copertura, consegnandoci un Festival dal sapore originario, in cui tornare “a riveder le stelle”; una scelta che, come afferma il direttore artistico Giancarlo Cattaneo, ha trovato positivo riscontro nei questionari in cui «il nostro pubblico, 0ltre ad elogiare l’atmosfera, la location, la musica e il progetto di preparazione all’ascolto "Anime delle musica", ha voluto sottolineare il netto miglioramento in fatto di acustica». Una prospettiva che l’anno prossimo, con l’avanzamento dei lavori, porterà il teatro a a cambiare la sua location interna consueta, pur restando «sempre dentro il giardino storico della Villa e, per questo, tra non molto sottoporremo alla proprietà, alla Sovrintendenza e al Comune di Bollate un nuovo progetto di allestimento a tribuna».
Terminate le valutazioni di carattere logistico, i commenti si spostano sul terreno artistico per confermare il successo complessivo della manifestazione che, date le premesse generali, in un contesto in cui l’offerta generale di spettacolo del territorio si presentava rischiosamente sovrapposta, ha dato segnali di controtendenza, registrando «una stagione positiva, con oltre sedicimila presenze in dodici concerti» e alcuni “tutto esaurito”, quasi tutti nazionali con: DANIELE SILVESTRI, ELIO E LE STORIE TESE e il giovane RAPHAEL GUALAZZI; risultati sfiorati dalla delegazione internazionale di GORAN BREGOVIC e CESARIA EVORA e un’ottima performance del concerto jazz di STEFANO BOLLANI con il suo progetto “Danish Trio”.
Anche questa una conferma del “dna” musicale del Festival, con la sua struttura portante triangolare che, da sempre, incrocia canzone d’autore, musica “world” e jazz di qualità.
Le dichiarazioni finali della direzione del Festival aprono alle valutazioni economiche, con Giancarlo Cattaneo che specifica che «i cachet degli artisti sono stati coperti dai biglietti, mentre i costi generali dai Comuni del Polo Insieme Groane, sostenuto anche dall’ indispensabile finanziamento della Provincia di Milano, fortemente voluto dall’Assessore Novo Umberto Maerna» per poi spostarsi su considerazioni organizzative e istituzionali che il direttore artistico ha avuto modo di esporre direttamente nel recente incontro milanese sulla musica: «perché di fronte a tutta una serie di criticità che riguardano la musica live - costi degli spettacoli crescenti e non in linea con la situazione economica italiana - occorre fare fronte comune: spalmando l’offerta di spettacolo su un calendario estivo complessivo, puntando sul coordinamento della programmazione dei vari festival musicali e attivando forme di promozione comuni, che coinvolgono l’intera area metropolitana».
Comunicato stampa - Bollate, 26 Luglio 2011
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